sabato mattina.
(in effetti: sì, quasi tutto quello che accade a delledueluna accade il sabato mattina)
si diceva.
sabato mattina. in libreria.
delledueluna (ottimista) – cerco un libro didattico di inglese. semplice e veloce.
commesso – quale livello?
delledueluna non risponde e fissa un punto dietro le spalle del commesso
commesso – intermedio?
delledueluna non risponde e fissa un punto dietro le spalle del commesso
commesso – principiante?
delledueluna (annuendo) – ies. principiant.
commesso (sospirando) – questo andrà bene.
qualche giorno dopo, al lavoro.
delledueluna fissa la copertina del suo libro di inglese: sotto la scritta in stampatello rosso INGLESE PER TUTTI e sotto, più in piccolo, "da sei a dodici anni".
sotto ancora, una padella antropomorfa (inglese) conversa con una specie di grosso cane sorridente (italiano).
nel fumetto bianco che esce dalla bocca della padella c'è scritto "how are you?", in quello del cane ridanciano "fine!".
uno si aspetterebbe "the end!" e invece no: proprio "fine!".
evidentemente il libro usa un metodo innovativo, mescolando i due idiomi. per rendere più rapido ed efficace l'apprendimento.
durante la pausa pranzo, il prestigioso manuale viene lasciato sulla scrivania.
quando delledueluna rientra, due colleghi lo stanno sfogliando. sul loro viso è dipinta un'espressione perplessa.
e divertita.
molto molto molto divertita.
la reputazione di raffinata linguista anglofona che la blogger si è conquistata in anni di racconti sulla propria raffinata reputazione di linguista anglofona vacilla.
occorre improvvisare.
e delledueluna improvvisa.
prende il cellulare e finge di comporre un numero.
aspetta qualche istante, finge di ascoltare una risposta e sorride.
ciao! … ti ho preso il libro per il piccolo. mi sembra buono.
(finge di ascoltare. annuisce ripetutamente. lancia uno sguardo ai colleghi, che fingono a loro volta di essere disinteressati alla conversazione)
sì, andrà benissimo...
(finge di ascoltare. annuisce di nuovo. ride. i colleghi continuano a fingere di fare altro)
ne ho scelto uno particolare... un metodo innovativo
(ride ancora)
certo, stasera te lo porto...
in effetti sarebbe bastato.
ma la conversazione simulata prende piede.
delledueluna continua a soliloquiare.
racconta del progetto delle vacanze col fidanzato immaginario (ai caraibi, su un antico veliero dei pirati ristrutturato) e poi della cena di gala che lui ha organizzato per il loro anniversario (in un castello in austria... ah sì, trecento invitati).
ride, minimizza, si schernisce.
i colleghi hanno smesso di fingere di fare altro e ascoltano, vistosamente incuriositi e altrettanto meravigliati.
mentre delledueluna sta raccontando delle ragioni per cui è stata costretta a rifiutare la proposta di fare da madrina al varo di una nave da crociera, il cellulare
– quello al quale finge di parlare da quaranta minuti –
squilla.
un inequivocabile lunghissimo assordante DRIN.
delledueluna sgrana gli occhi.
i colleghi assumono un’aria ancora più meravigliata.
ho un avviso di chiamata. devo salutarti.
delledueluna finge di riattaccare. guarda il display. simula stupore. simula un lieve imbarazzo. simula indecisione sul da farsi. simula d’aver preso una decisione e si accinge a rispondere, poi simula d’aver cambiato idea e scuote la testa.
nel frattempo il cellulare ha smesso di squillare.
“oh mai god” scandisce contrariata la blogger.
infila il cellulare in borsa e si rimette al lavoro.