delledueluna

(ma anche no)
venerdì, 27 marzo 2009

IL BLOG SI E' SVEGLIATO.

COL.

(sta facendo colazione)

lunedì, 02 marzo 2009

BLOG IN DORMIVEGLIA.

poiana perplessa

(una poiana preoccupata si interroga sulle sorti del blog)

martedì, 17 febbraio 2009

BLOG IN PROGNOSI RISERVATA.

poiane

(nell'immagine: alcune talpe attendono la pubblicazione del prossimo post)

martedì, 04 novembre 2008

raspberry lie.

accade a tutti di entrare in un negozio affollato.
aspettare dissimulando il fastidio per il protrarsi dell’attesa e poi, poco prima che giunga finalmente il proprio turno, cambiare idea e uscire senza acquistare nulla.
 
benché non faccia strettamente parte della categoria “tutti”, anche a delledueluna accade.
solo che a lei non piace accollarsi la responsabilità del repentino e inspiegabile cambio di idea.
 
per una questione di giustizia sostanziale, la blogger ritiene giusto che la colpa del mancato acquisto ricada  -come un implacabile colpo di mannaia- sull'addetto/a alla vendita.
per non averla servita immediatamente.
o per non averle reso più sopportabile l'attesa con un divanetto, un calice di vino bianco e un quartetto d'archi.
 
ecco perché negli anni delledueluna ha studiato una serie di richieste che generano (oltre a una certa perplessità, il che esula dall'argomento del post) una sicura risposta negativa e le consentono di abbandonare il negozio uscendo dalla parte della ragione.
a testa alta.
.
.
si procede in questo modo.
 
occhiata impaziente all’orologio.
rumoroso respiro, a esprimere una certa fretta.
seconda occhiata all’orologio, seguita da un numero a piacere di sguardi nervosi agli altri clienti.
ulteriore rumoroso respiro con singulto finale, a esprimere il proprio interiore dramma per non poter attendere oltre.
a mezza voce e con tono di scusa, ai clienti che precedono
“chiedo solo, così non aspetto inutilmente”
e subito dopo, con aria decisa e speranzosa, all’addetto/a alla vendita
.
“avete per caso l’edizione limitata dell’olio da bagno di sampere de luminàc alla polvere lavica?”
.
“cerco una di quelle borse da viaggio, con le rotelle, le cinghie, gli scomparti a soffietto, la maniglia di sughero e il vano porta animali sul davanti”
.
“c'è la mortadella di cavallo aromatizzata al rabarbaro?”
.
“ne avete ancora di bignè ai lamponi?”
.
.
ha semopre
bignè rosa
..
stamattina ce li avevano.
trentacinque.
appena fatti.
.
.
se l'arte dolciaria si evolve a sorpresa durante la notte, allora ditelo.
postato da: delledueluna alle ore 15:15 | link | commenti (26) | commenti (26)
categorie: lucide certezze, se questo è shopping
martedì, 28 ottobre 2008

shoe must go on.

lunedì mattina.
delledueluna esce correndo di casa per andare al lavoro.
indossa un cappottino grigio scuro, una sciarpa bianca di cachemeare e guanti di pelle rossa.
oggettivamente elegantissima, la blogger avverte una straordinaria sensazione di classe e leggiadria.
.
entra nel bar sotto casa e ordina un cappuccino, accennando un timido sorriso e sbattendo appena le ciglia.
gli avventori la contemplano incantati.
delledueluna percepisce su di sé occhiate di incredula ammirazione.
.
ha classe.
ha stile.
ha tutte le qualità che chiunque potrebbe desiderare avere, solo in quantità di gran lunga maggiore.
prima di uscire dal bar lancia uno sguardo allo specchio dietro alla cassa.
la sciarpa le poggia morbida sulle spalle, le guance sono accese di un rosso naturale, gli occhi scintillano che nemmeno la stella polare.
strizza l’occhio alla sua immagine ed esce.
.
lungo il tragitto, calamita l’attenzione della frettolosa cittadinanza.
gli automobilisti la guardano esterrefatti, i motociclisti la guardano disorientati, i pedoni la guardano strabiliati.
tutti ammiccano e sorridono.
 
ammantata di fascino e mistero, la blogger incede altera tra le auto.
arriva a destinazione, varca il portone, saluta la custode con un cenno della mano, inclinando la testa tipo la regina elisabetta durante la sfilata.
entra in ascensore.
 
l’ascensore sale.
 
al primo piano delledueluna avverte un soffuso fastidio.
.
al secondo, la vaga sensazione di un dettaglio che turba l’effetto d’insieme.
.
al terzo, lo spiacevole presentimento di una imminente rivelazione.
.
al quarto, la netta impressione di aver dimenticato qualcosa.
.
al quinto, la raccapricciante consapevolezza che quel “qualcosa” è un paio di raffinate decolletes di vernice nera, tacco 9.
.
.
.
.
.
.
.
pantofole
.
(nell'immagine, delledueluna in ascensore
reinterpreta il concetto di scarpa elegante)
postato da: delledueluna alle ore 13:18 | link | commenti (27) | commenti (27)
categorie: ragionevoli dubbi, lucide certezze, se questo è shopping
venerdì, 05 settembre 2008

glaFFes.

delledueluna è molto bella.
a suo modo (nel senso: secondo i rigidi standard di delledueluna), delledueluna è la donna più bella che esista.
anzi.
si può affermare che delledueluna sia la donna più bella che abbia mai pronunciato la frase “agli occhi degli ovini, la teoria indessicale dell’attualità non appare del tutto convincente”.
 
(questa premessa non era strettamente necessaria ai fini del post, ma tant’è).
 
sabato mattina.
delledueluna passeggia in centro.
solleva lo sguardo da un sofisticato paio di sandali color argento e scorge da lontano LUI.
LUI è un amico fascinoso, intelligente brillante e simpatico che delledueluna non vede da qualche tempo.
LUI è solo e porta tra le braccia qualcosa di voluminoso.
 
delledueluna lo vede.
sorride.
poi solleva la mano e fa un cenno di saluto, tipo la regina elisabetta dalla macchina imperiale durante la sfilata.
si avvicinano.
delledueluna assume un’aria come a dire “ma che straordinaria coincidenza!”, spalanca la bocca e sgrana gli occhi.
LUI inclina la testa.
si avvicinano ancora.
delledueluna si avvede che quello che LUI porta tra le braccia è un bambino.
un bambino vero (nel senso di piccolo e vivo).
delledueluna stranisce poi assume un’aria come a dire “ma come, hai un figlio?” e intanto fa il gesto di cullare un neonato.
.
(per chi se lo stesse chiedendo: sì, delledueluna ha studiato con il metodo stanislavskij)
 
mentre percorre gli ultimi metri che la separano da LUI, delledueluna assume un'aria come a dire “sei sempre elegantissimo!” e intanto finge di aggiustarsi il nodo di una ideale cravatta.
 
quando finalmente rallenta e solleva lo sguardo LUI è a un passo.
e la sta osservando piuttosto perplesso.
no.
la sta osservando molto perplesso.
 
perché in effetti - ora delledueluna può vederlo bene in viso - LUI non è esattamente LUI.
cioè, non è affatto LUI.
nel senso, è un LUI diverso.
un altro LUI rispetto a quello di delledueluna.
un LUI che sta stringendo a sè un nenonato con un'espressione interrogativa
(LUI, non il neonato).
 
delledueluna distoglie in fretta gli occhi, riprende velocità e guarda verso QUALCUN ALTRO alle spalle dell’ALTRO LUI.
mentre passa accanto all’ALTRO LUI, la blogger assume un’aria di giocoso rimprovero come a dire a QUALCUN ALTRO “sei in ritardo!” e con ampi gesti batte ripetutamente col dito contro il quadrante dell’orologio.
poi attraversa la strada e si disperde tra la folla.
occhiali
 (nell'immagine, un dispositivo di preotezione individuale a caso)
postato da: delledueluna alle ore 11:47 | link | commenti (44) | commenti (44)
categorie: ragionevoli dubbi, se questo è shopping
giovedì, 21 agosto 2008

luxury hazard.

ultimi scampoli di vacanze.
delledueluna entra pensosa e abbronzata in una sofisticata boutique di “gioielli creativi”. le pareti sono rivestite di seta cremisi e ricamate con fili d'oro. nell'aere si diffondono un vago profumo di orchidea e le note della prima suite per violoncello di bach.
una commessa alta e bionda, fasciata in un elegante abito da sera, la saluta sorridendo.
 
commessa alta e bionda – buongiorno
delledueluna – buongiorno
commessa alta e bionda – posso esserle utile?
delledueluna (accomodandosi su una sontuosa poltroncina) – ho visto un braccialetto in vetrina…
commessa alta e bionda – quale?
delledueluna – quello sottile, color bottarga
.
la commessa alta e bionda recupera il braccialetto dalla vetrina e lo appoggia delicatamente su un vassoio di velluto verde. si siede di fronte alla blogger e incrocia lentamente le gambe da gazzella.
.
delledueluna (sfiorando il raffinato monile) – quanto costa?
.
la commessa pronuncia con disinvoltura una cifra che consentirebbe alla blogger (e a chiunque altro) di acquistare una piccola imbarcazione da diporto. o di trascorrere una decina di giorni in un lussuoso resort in kenia (o altrove, ma lontano).
accantonato il dettaglio economico, delledueluna accosta mentalmente il braccialetto a tutti i suoi capi estivi. poi passa a quelli autunnali. il monile pare abbinarsi perfettamente all'intero guardaroba. mentre passa in rassegna la collezione autunno/inverno fissa in silenzio il braccialetto, con la testa leggermente inclinata.
.
commessa - …
delledueluna (trasalendo) – prego?
commessa (con voce flautata) – e poi non contiene nichel
delledueluna (sfoderando la carta di credito) – il nichel non è un problema… pittosto, contiene uranio?
commessa alta e bionda (esitante) – uranio?
delledueluna (annuendo gravemente) - uranio
commessa alta e bionda – è allergica all’uranio?
delledueluna – solo a quello impoverito. non ne contiene, vero?
la commessa alta e bionda guarda imbarazzata il braccialetto – veramente non saprei…
delledueluna (reinfoderando la carta di credito, delusa) – ah
commessa alta e bionda (incerta) – ma non credo...
delledueluna (sistemandosi gli occhiali da sole, delusa) – potrebbe essere pericoloso
commessa alta e bionda (propositiva) – giovedì prossimo riapre il laboratorio e posso chiedere…
delledueluna (alzandosi, delusa) – parto questa sera
commessa alta e bionda (volenterosa) – se vuole mi informo…
delledueluna (avviandosi lentamente verso la porta, delusa) – grazie lo stesso
commessa - ...
delledueluna, appoggiando una mano sulla maniglia della porta (si direbbe un gigantesco pomello di diamante grezzo) - arrivederci
commessa alta e bionda (annaspando) – potrei farle uno sconto…
delledueluna (voltandosi e tornando impassibile verso il divanetto) – correrò il rischio.
.
.
bottarga

(nell'immagine, il colore del braccialetto visto dall'alto)

postato da: delledueluna alle ore 14:19 | link | commenti (24) | commenti (24)
categorie: lucide certezze, se questo è shopping
venerdì, 18 luglio 2008

tu-bi-ornot-tu-bi.

inglese
sabato mattina.
(in effetti: sì, quasi tutto quello che accade a delledueluna accade il sabato mattina)
 
si diceva.
sabato mattina. in libreria.
 
delledueluna (ottimista) – cerco un libro didattico di inglese. semplice e veloce.
commesso – quale livello?
delledueluna non risponde e fissa un punto dietro le spalle del commesso
commesso – intermedio?
delledueluna non risponde e fissa un punto dietro le spalle del commesso
commesso – principiante?
delledueluna (annuendo) – ies. principiant.
commesso (sospirando) – questo andrà bene.
 
qualche giorno dopo, al lavoro.
delledueluna fissa la copertina del suo libro di inglese: sotto la scritta in stampatello rosso INGLESE PER TUTTI e sotto, più in piccolo, "da sei a dodici anni".
sotto ancora, una padella antropomorfa (inglese) conversa con una specie di grosso cane sorridente (italiano).
nel fumetto bianco che esce dalla bocca della padella c'è scritto "how are you?", in quello del cane ridanciano "fine!".
uno si aspetterebbe "the end!" e invece no: proprio "fine!".
evidentemente il libro usa un metodo innovativo, mescolando i due idiomi. per rendere più rapido ed efficace l'apprendimento.
durante la pausa pranzo, il prestigioso manuale viene lasciato sulla scrivania.
quando delledueluna rientra, due colleghi lo stanno sfogliando. sul loro viso è dipinta un'espressione perplessa.
e divertita.
molto molto molto divertita.
 
la reputazione di raffinata linguista anglofona che la blogger si è conquistata in anni di racconti sulla propria raffinata reputazione di linguista anglofona vacilla.
 
occorre improvvisare.
e delledueluna improvvisa.
 
prende il cellulare e finge di comporre un numero.
aspetta qualche istante, finge di ascoltare una risposta e sorride.
 
ciao! … ti ho preso il libro per il piccolo. mi sembra buono.
(finge di ascoltare. annuisce ripetutamente. lancia uno sguardo ai colleghi, che fingono a loro volta di essere disinteressati alla conversazione)
sì, andrà benissimo...
(finge di ascoltare. annuisce di nuovo. ride. i colleghi continuano a fingere di fare altro)
ne ho scelto uno particolare... un metodo innovativo
(ride ancora)
certo, stasera te lo porto...
 
in effetti sarebbe bastato.
ma la conversazione simulata prende piede.
delledueluna continua a soliloquiare.
racconta del progetto delle vacanze col fidanzato immaginario (ai caraibi, su un antico veliero dei pirati ristrutturato) e poi della cena di gala che lui ha organizzato per il loro anniversario (in un castello in austria... ah sì, trecento invitati).
ride, minimizza, si schernisce.
 
i colleghi hanno smesso di fingere di fare altro e ascoltano, vistosamente incuriositi e altrettanto meravigliati.
 
mentre delledueluna sta raccontando delle ragioni per cui è stata costretta a rifiutare la proposta di fare da madrina al varo di una nave da crociera, il cellulare
 
– quello al quale finge di parlare da quaranta minuti –
 
squilla.
 
un inequivocabile lunghissimo assordante DRIN.
 
delledueluna sgrana gli occhi.
i colleghi assumono un’aria ancora più meravigliata.
 
ho un avviso di chiamata. devo salutarti.
 
delledueluna finge di riattaccare. guarda il display. simula stupore. simula un lieve imbarazzo. simula indecisione sul da farsi. simula d’aver preso una decisione e si accinge a rispondere, poi simula d’aver cambiato idea e scuote la testa.
 
nel frattempo il cellulare ha smesso di squillare.
 
“oh mai god” scandisce contrariata la blogger.
infila il cellulare in borsa e si rimette al lavoro.
 
postato da: delledueluna alle ore 12:47 | link | commenti (30) | commenti (30)
categorie: lucide certezze, se questo è shopping
lunedì, 09 giugno 2008

blowing in the wind.

piove incessantemente, da giorni.
delledueluna non intende piegarsi alla furia degli elementi e rinunciare allo scooter.
basta attrezzarsi, le hanno detto.
e lei si attrezza.
 
delledueluna varca l'entrata di un emporio specializzato in articoli per motociclisti.
si aggira incuriosita tra gli scaffali.
tocca con competenza i tessuti, confrontando i materiali.
 
addetto (professionale) - posso aiutarti?
delledueluna (decisa) - mi serve una giacca da indossare quando piove
addetto (rammostrando) - ci sono queste, completamente impermeabili e con i rinforzi sui gomiti e sulla...
delledueluna (decisa) - no
addetto (propositivo) – altrimenti queste qui. le maniche si staccano così la puoi...
delledueluna (decisa) - no
addetto (collaborante) - avevi in mente qualcosa di particolare?
delledueluna (decisa) - …
addetto (disorientato) – scusa?
delledueluna (decisa) – una cosa verde
addetto (perplesso) – verde?
delledueluna (decisa) – sai, lo scooter è arancione.
addetto (incredulo) – di verde non credo che…
delledueluna (decisa) – questa qui.
addetto (riluttante) – no, quella non è adatta…
delledueluna (decisa) - questa qui.
addetto (implorante) - prova a guardare tra queste altre...
delledueluna (decisa, avviandosi) – dov’è la cassa?
 
la mantella è verde menta, perfettamente circolare, con un buco al centro, dal quale passa la testa.  
indossata, ripara dagli agenti atomosferici ostili quali pioggia vento e neve.
appallottolata, occupa lo spazio di un pincher e può essere riposta comodamente nel capiente vano sottosella.
 d
delledueluna infila la mantella e il casco (in quest'ordine, altrimenti l'operazione diventa inutilmente esasperante)
(per quanti se lo stessero chiedendo: sì, delledueluna ci ha provato)
e parte.
d
per i primi metri, tutto molto bene.
il materiale della mantella è resistente: non passa una sola goccia di pioggia.
delledueluna sorride vistosamente soddisfatta.
d
accelera. sorpassa.
la mantella si solleva leggermente sul davanti, la blogger ci appoggia un piede sopra, per tenerla ferma.
lo scooter ondeggia brevemente, poi riprende l'assetto.
decelera. si ferma al semaforo. riparte.
d
in curva, la mantella si tende con uno schiocco secco, come fosse una randa (tranne che per il fatto che non puoi cazzarla). 
lo scooter si solleva leggermente da terra.
d
la mantella continua a gonfiarsi poi punta verso l'alto.
nonostante non veda che verde, la blogger cerca di mantenere la rotta.
rallenta. accelera. sterza.
la mantella si solleva del tutto e aderisce alla visiera del casco, svolazzando indietro.
g
sottoforma di una cometa verde idrorepellente, delledueluna percorre obliquamente la corsia opposta seminando il panico tra automobilisti e pedoni.
infine plana delicatamente tra le tuje.
h
forse sarebbe stato meglio prenderla gialla.
 
mantellapioggia
(nell'immagine, attrezzatura tecnica antipioggia, collezione primavera estate 2008)
postato da: delledueluna alle ore 12:00 | link | commenti (50) | commenti (50)
categorie: lucide certezze, se questo è shopping
martedì, 22 aprile 2008

se questo è shopping.

sabato mattina. delledueluna entra in una boutique del centro. arredamento sobriamente minimalista, musica new age. profumo di ylang ylang. ambiente terribilmente a la page. la giovane commessa le va incontro cinguettando.
a
commessa - buongiorno, posso aiutarla?
delledueluna (non senza una certa alterigia) - vorrei provare la camicia bianca, in vetrina
commessa (come se le avessero chiesto una quattro stagioni a temperatura ambiente) - …bianca?
delledueluna - quella lì
commessa (comprensiva) - ah,  calce!
delledueluna (disorientata) - certo, calce
commessa - eccola. si accomodi pure nel camerino
a
delledueluna si rinchiude nel camerino. spranga la porta. si siede sul gigantesco pouff d'angolo. accavalla le gambe, specchiandosi. cerca in borsa una caramella. non la trova. finge di tenere in mano una coppa di champagne. fissa lo specchio e sussurra, levando il calice immaginario: "a noi due". strizza l'occhio. 
a
commessa (premurosa) - mi ha chiamato?
delledueluna - no...  ho quasi fatto
a
si sfila una scarpa. fruga nel sacchetto della panetteria e strappa delicatamente un brandello di focaccia alle cipolle. assapora. cerca in borsa un fazzoletto di carta. non lo trova. sente un bip. cerca il cellulare in borsa. non lo trova.
a
commessa (preoccupata) - tutto bene? ha fatto?
delledueluna (masticando) - un atttmmm
a
rinviene il cellulare nella tasca della giacca. le dita scivolano veloci sui minuscoli tasti. una fettina di cipolla scivola dal sacchetto rimasto aperto e finisce nei pressi del pouff. è un sms del guru, che propone la visione serale di un sofisticato introvabile sconosciuto film d'autore. delledueluna elabora una risposta pertinente e invia. beve un sorso d'acqua. ripone il cellulare nella tasca. addenta un altro pezzo di focaccia. considera la possibilità di recuperare la fettina di cipolla. sposta il pouff. la fettina scompare alla vista. brinda di nuovo ammiccando allo specchio e finalmente inizia a svestirsi.
a
commessa (tradendo una certa impazienza) - allora? come va?
delledueluna (uscendo timidamente dal camerino) - direi bene...
commessa (soddisfatta) - sì, la taglia è perfetta.
delledueluna - c'è solo bian.. calce?
commessa - no, dunque. ce l'ho anche malva
delledueluna (perplessa) - malva?
commessa (imperturbabile) - malva, sì. bellissima. poi cannella, argilla...
delledueluna - argilla
commessa - forse mi è rimasta anche zafferano
delledueluna (incredula) - zaf...
commessa - e se ho ancora la sua taglia, ma devo controllare in magazzino, corteccia.
delledueluna (blandamente fiduciosa) - speriamo.
a
commessa - ha scelto? di che colore la vuole?
 delledueluna (indecisa) - ...
commessa - scusi?
a
delledueluna - luccio
postato da: delledueluna alle ore 00:11 | link | commenti (24) | commenti (24)
categorie: lucide certezze, se questo è shopping