delledueluna

(ma anche no)
mercoledì, 09 settembre 2009

Indian summer.

si è raccontato, senza tacere nemmeno i dettagli più imbarazzanti, di come delledueluna avesse in età preadolescenziale elaborato una risposta passepartout da spendersi nelle occasioni (di quotidiana frequenza) in cui un ragazzo le avesse chiesto un bacio, proposto un fidanzamento, preannunciato una qualsiasi manovra di avvicinamento.
.
per i pochi nella cui memoria quell'illuminante post non sia scolpito ad imperituro memento di quanto cripticamente adorabile potesse risultare la blogger a quei tempi, si ricorda che la risposta passepartout era
 “dimmi un buon motivo”
e che l’uso indiscriminato che delledueluna fece della stessa, le garantì un'adolescenza di tormentata solitudine e qualche sospetto di sociopatia.
 
molti anni dopo.
quest’estate, in effetti.
 
delledueluna ha progettato con due amiche bionde un avventuroso viaggio oltreoceano.
l’avventurosità sta nel cercare di sopravvivere quindici giorni lontano da casa, senza scendere dai tacchi e con un unico flacone di balsamo per i capelli, per di più aspecifico.
 
durante l'interminabile volo intercontinentale la blogger racconta diffusamente alle amiche della propria stravagante adolescenza, esclamando a intervalli di venti minuti
“con gli anni sono molto cambiata”
“per fortuna ora è tutto diverso”
“a ripensarci oggi fatico a credere di averlo fatto davvero”
“quanto dovevo sembrare sciocca”
“secondo voi stiamo precipitando?”.
 
qualche sera dopo il gruppetto, oramai perfettamente ambientato, socializza con un ragazzo abbronzato di inconsueta bellezza, conturbante mascolinità e promettente fascino.
al momento di salutarsi, il ragazzo (che ha chiacchierato elegantemente con tutte ma non ha nascosto uno spiccato interesse per delledueluna, che a sua volta non ha nascosto uno spiccato interesse per il ragazzo e in più sfoggia con disinvoltura una scollatura profonda quanto la fossa delle marianne) ammicca all’indirizzo della blogger e le chiede “your number”.
 
delledueluna inclina dolcemente la testa e sbatte le ciglia.
il ragazzo la contempla rapito.
delledueluna incrocia lentamente le gambe e si sfiora i capelli.
il ragazzo non riesce a distogliere lo sguardo, come ipnotizzato.
 
le labbra di lei si socchiudono.
 
lui si aspetta una sequenza di numeri.
le amiche si aspettano una sequenza di numeri.
delledueluna stessa si aspetta una sequenza di numeri.
 
e invece.
 
la blogger percepisce con raccapriccio di avere assunto un’espressione interrogativa (le sopracciglia sollevate, il viso proteso verso l'interlocutore, come ad esprimere sincera curiosità) e si sente chiedere, con voce flautata
 
 why

 

poco lontano, una poiana oceanica si tuffa fra le onde spumeggianti alla ricerca di cibo.

 
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lunedì, 08 giugno 2009

love dressage.

questo post di nettarefrizzante sulle tecniche di approccio ha vanificato il faticoso processo di rimozione grazie al quale la blogger aveva relegato in un angolo remoto della propria (peraltro prodigiosa) memoria taluni spiacevoli episodi della propria
(della blogger)
(il che era evidente, per come era stata formulata la frase)
adolescenza.
 
anni addietro.
(tipo una ventina)
delledueluna è segretamente innamorata
(se è innamorata, delledueluna lo è sempre segretamente, poiché considera inappropriata la divulgazione dei propri sentimenti che, dunque, sono inesorabilmente destinati a rimanere inespressi, con imbarazzanti -ma più spesso inesistenti- effetti sulla sua vita relazionale)
 
si diceva.
 
delledueluna è segretamente innamorata di paolo, un amico di un amico che, agli occhi della blogger (impegnata a forgiare con entusiasmo totalizzante la propria cultura classica)
appare bello come apollo, maestoso come poseidone, profondo come montale, ermetico come ungaretti, sensibile come gozzano, ironico come catullo,  rivoluzionario come kant e molto molto altro.
 
cotanta concentrazione di bellezza e virtù genera nella blogger uno stato di soggezione paralizzante, che rende fisicamente impossibile qualsiasi interazione
(interazione che peraltro delledueluna assolutamente non desidera, ben felice di ammirare l’oggetto dei propri inespressi desideri da lungi).
 
così, per anni, i due si incrociano qua e là a una festa, alla messa della domenica, al parco senza che paolo si renda conto dell’esistenza della blogger e senza che quest'ultima trovi lo slancio necessario per manifestargli la sua (di lei) presenza sul pianeta.
 
fino a quando.
 
delledueluna è invitata a una festa.
si ritrova in strada, una sera, tirata a lucido in un cappottino rosso corallo che nemmeno eleonora duse per uscire a cena col vate, davanti a un portone, in attesa che qualcuno al terzo piano senta finalmente il citofono che sta suonando da quaranta minuti.
 
in questo mentre, sopraggiunge paolo.
fascinoso come al solito, indossa un giaccone blu e un cappello di lana, tirato fin sulle orecchie.
i due sono l’uno accanto all’altra.
si guardano.
lui forse la riconosce o forse no, ma sorride.
lei lo guarda sopraffatta dall'emozione, ma sorride.
 
alla fioca luce del lampione, nel freddo della notte invernale, la blogger appare fragile e bellissima.
 
paolo – hai già suonato?
delledueluna (presa alla sprovvista) - …
paolo – non ho capito se hai già suonato
delledueluna (senza cogliere esattamente il significato della domanda) – smmnns ... ghhhssppi
paolo distoglie lo sguardo dalla giovane e cerca un nome sul citofono.
delledueluna ne fissa i gesti sicuri, senza riuscire a proferire verbo.
poi prende coraggio.
 
deve rompere il ghiaccio, dirgli qualcosa.
qualcosa di intelligente, di brillante, di simpatico.
qualcosa di indimenticabile che lo stupisca, lo incuriosisca, lo affascini.
 
ma la mente della blogger è come una landa desertica battuta dallo scirocco e senza nemmeno un agave.
così, con una tecnica che poi affinerà negli anni a venire, improvvisa.
molto, molto lentamente.
 
paolo…
 
lungo momento di silenzio.
 
…come sei …
 
(sempre più lentamente)
 
bello!
 
 
(delledueluna si stupisce della propria inusitata audacia. paolo assume un’aria vagamente compiaciuta e accenna un ringraziamento.
ma la blogger non ha finito)
 
con questo
 
(altro lungo momento di silenzio, a creare un clima di palpabile attesa)
 
cappello
 
 
(delledueluna solleva la mano fino a sfiorare il cappello medesimo.
lo sguardo di paolo esprime meraviglia.
il giovane inclina la testa e socchiude le labbra per dire qualcosa.
ma la blogger non ha finito)
 
 
sembri..
 
(terzo lungo momento di silenzio, durante il quale la mente di delledueluna, già disorientata per la portata dirompente delle proprie (della blogger) esternazioni, è attraversata in ordine alfabetico da tutti i possibili termini di paragone, alla ricerca di quello appropriato)
 
sembri…
 
(paolo le sorride, incoraggiante)
.
un cavallo.
 .
 
le pupille di paolo si dilatano per lo stupore.
quelle di delledueluna anche.
qualcuno esce dal portone; paolo ne approfitta per entrare.
la blogger ne vede la sagoma scura attraversare velocemente l’atrio, verso l'ascensore.
il portone si richiude pesantemente alle sue spalle.
delledueluna resta immobile, sul marciapiede, con il braccio ancora sollevato.
nell'aria gelida aleggia ancora l'eco della frase - intensa, graffiante - partorita dopo anni di silenziosa gestazione.
.
.
nel buio, una poiana -allibita- nitrisce.
 .
.
 cavallo
(nella foto, una rara immagine di paolo)
 
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venerdì, 27 marzo 2009

IL BLOG SI E' SVEGLIATO.

COL.

(sta facendo colazione)

lunedì, 02 marzo 2009

BLOG IN DORMIVEGLIA.

poiana perplessa

(una poiana preoccupata si interroga sulle sorti del blog)

martedì, 17 febbraio 2009

BLOG IN PROGNOSI RISERVATA.

poiane

(nell'immagine: alcune talpe attendono la pubblicazione del prossimo post)

mercoledì, 28 gennaio 2009

next to last chance.

da tempo convinto dell’inadeguatezza del fidanzato immaginario e, più in generale, della totalità degli uomini che la blogger frequenta, l’amico storico di delledueluna ha deciso di presentarle “uno perfetto per te”.
 
a sentire l’amico storico, l’uomo in questione è uno straordinario pianista con il fascino di johnny depp, l’intelligenza di napoleone e il senso del romantico di lord byron.
 
delledueluna, cui è bastato sentire nella stessa frase “pianista” e “johnny depp” per condividere l’opportunità dell’iniziativa, accetta con fiducioso entusiasmo.
 
sabato sera.
una delledueluna di ineguagliabile (e, in effetti, ineguagliata) bellezza
 
(che poi non è che ci siano altre delleduelune, di bellezza più eguagliabile. c’è proprio sempre solo lei, come delledueluna).
 
si diceva.
 
una delledueluna di ineguagliabile (e, in effetti, ineguagliata) bellezza arriva a casa dell’amico storico.
 
amico storico - ciao de.
delledueluna (guardandosi intorno con aria interrogativa, sottovoce) – è arrivato?
 
l’amico storico strizza l’occhio, conduce la blogger nei pressi dei tramezzini e si allontana.
la blogger beve un bicchiere di chardonnay e chiacchiera con uno di cinema, beve un bicchiere di amarone e discute con un altro di politica, beve un bicchiere di brunello e discetta con un terzo di letteratura.
 
del pianista strafigo, nessuna traccia.
 
a fine serata, la blogger si ritrova su un divano, con un calice di sauterne tra le mani, in compagnia di un tipo riccio che le sta parlando di qualcosa che ha a che fare con qualche altra cosa ma che la blogger non riesce ad afferrare esattamente.
 
il tipo parla e ride.
la blogger beve e tace.
poco distante, l’amico storico li guarda e ammicca.
 
si è fatto tardi.
delledueluna è nei pressi della porta. il tipo riccio è accanto a lei, si è gentilmente offerto di riaccompagnarla a casa e la sta aiutando a infilarsi il cappotto.
 
delledueluna (salutando l’amico storico) – …e non importa se il pianista strafigo non è venuto. (poi, chiedendo conferma al tipo riccio) ci siamo divertiti lo stesso, eh?
amico storico (imbarazzato, lanciando uno sguardo in direzione del tipo riccio) – de, non…
la blogger lo interrompe e spiega al tipo riccio con tono confidenziale  – è che stasera avrebbe dovuto esserci un pianista bello e intelligente, ma non è venuto.
 
il tipo riccio si adombra, strappa il cappotto dalle mani dell’amico storico e si avvia verso la porta.
in uno sprazzo di lucidità la blogger nota che ha bellissime mani.
 

fuori, nel buio, una poiana intona il concerto n. 23 in la maggiore k 488 di mozart.

mani

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lunedì, 19 gennaio 2009

par 5.

sabato sera.
delledueluna si è lasciata convincere ad accettare un invito al buio.
lui è un amico del guru, si chiama juan e le è stato descritto come un uomo bello, moro ed enigmatico.
.
la blogger arriva al ristorante: juan la sta aspettando nella saletta riservata, al piano di sotto.
il cameriere indica alla blogger (che per l'occasione calza un prestigiosissimo paio di decolleté di vernice rossa di prada, tacco 17) una minuscola scala a chiocciola.
delledueluna si avvia.
i gradini di ferro battuto, graziosamente traforati, sono piccoli come fette di torta.
ad ogni passo, la scaletta oscilla.
al secondo giro, delledueluna ha perso il senso dell’orientamento.
al quarto, avverte i primi inequivocabili sintomi della labirintite.
al sesto perde l'equilibrio e si inclina su un lato, come il titanic ma senza l’iceberg.
.
se non altro, è in vista dell’arrivo.
e di juan che, seduto al tavolo, assiste rapito alla discesa della blogger.
i loro occhi si incrociano per un attimo.
delledueluna gli sorride brevemente prima di girare per l’ennesima volta su se stessa.
mentre lo fa, percepisce vagamente che juan si sta alzando per accoglierla, senza levarle gli occhi di dosso.
(e che dosso).
 .
fino a quando.
 .
il tacco della scarpa si incastra in un ricciolo del gradino.
delledueluna evita di cadere ma la scarpa si sfila.
con noncuranza, la blogger cerca di recuperarla infilandoci nuovamente il piede.
un paio di tentativi a vuoto.
la scala fluttua, gli oggetti appaiono enormi o piccolissimi.
.
lo spazio angusto rende impossibile chinarsi per recuperarla con la mano.
l’attacco di labirintite rende impossibile prendere le misure con precisione.
 .
juan inclina la testa, esprimendo affascinato stupore e comprensibile impazienza.
geniale come macgyver e aggraziata come la fracci, delledueluna colpisce la scarpa con la borsetta, tipo sul green in vista della diciottesima buca ma senza l'erba, senza il putter e su un piede solo.
un colpo, due colpi.
il tacco si muove leggermente.
al quinto colpo, un po’ più energico, il tacco si libera, la scarpa decolla come un airbus e atterra di punta sul tavolo, tra il coltello e il calice del vino.
 .
juan fissa la scarpa, sperando che sia solo un brutto sogno.
delledueluna fissa juan, sperando che sia anche un feticista.
 .
fuori dal ristorante, una ignara poiana nidifica in una grondaia.
.
decolletè
 (nell'immagine, come apparivano le decolleté di delledueluna prima del decollo)
postato da: delledueluna alle ore 13:31 | link | commenti (51) | commenti (51)
categorie: post-hot, ragionevoli dubbi, guru nessuno e centomila, prima o poiana
martedì, 16 settembre 2008

naive swing.

da bambina, delledueluna pensava che i maschi non esistessero.
esisteva “il fratello”, “il padre”, qualche “cugino” (tra cui uno trendy) e poco altro.
ciò era dovuto al fatto che i genitori di delledueluna avevano scelto per la figlia una prestigiosa scuola privata femminile, la cui frequentazione aveva leggermente alterato la percezione della realtà della blogger.
a 14 anni, delledueluna fu controvoglia scaraventata in una classe “mista” ed ebbe modo di rendersi compiutamente conto che, mentre lei dondolava infruttuosamente sull'altalena sotto lo sguardo severo delle suore, altrove ci si divertiva.
. 
dire che l’indicibile fascino di delledueluna attirò sin dai primi giorni di scuola orde di maschi che aspiravano a interagire con la blogger è forse superfluo, ma lo si dirà ugualmente, ricordando anzi con una certa nostalgia quei bei tempi andati in cui il mondo si rivelava agli occhi vergini della blogger con la struggente fragilità di un bocciolo di rosa selvatica.
(il mondo, non la blogger)
(anche la blogger, comunque)
(bocciolo, non vergine)
(anche vergine, comunque).
 .
si diceva. 
 .
cosa esattamente i maschi addensati in disordinate orde volessero da delledueluna, non era tuttavia molto chiaro.
  
amica esperta – gli piaci
delledeuluna (ancora inconsapevole delle proprie illimitate potenzialità) – ...chi? io?
amica esperta (annuendo) – sì
delledeuluna (con voce tremante) – e… e… adesso???
amica esperta (ostentando esperienza) - vorrà baciarti.
delledueluna (deglutendo a fatica) – ba... co… eh?
amica esperta (incredula) – non l’hai mai fatto?
delledueluna (con voce tremante) - ...
amica esperta – sì o no?
delledueluna (iniziando a singhiozzare) – ma... io non... voglio...
amica esperta – ma non hai detto che ti piaceva?
delledueluna (turbata) – sì... ma cosa... cosa c'entra?
amica esperta – per me te lo chiede di certo
delledeuluna (soffocando tra lacrime e singhiozzi) – mi... mi... sento male...
 
la blogger era convinta che non sarebbe riuscita a sopportare l'imbarazzo che una esplicita richiesta tipo
 .
posso baciarti?
vuoi diventare la mia ragazza?
che dici se ti tocco qui?
ma io ti piaccio?
 .
le avrebbe procurato.
(di ciò, la blogger è convinta tuttora).
 .
va chiarito che delledueluna non si sarebbe rifiutata aprioristicamente di provare a baciare qualcuno se solo non fosse stato necessario parlarne prima.
 
il concetto dunque era: piuttosto che affrontare l’argomento a voce (e pareva proprio che a quei tempi e a quell'età non se ne potesse fare a meno), meglio rinunciare del tutto.
 
così la blogger (che già allora possedeva spiccatissime doti di problem solving) esaminò con attenzione il ventaglio delle possibili istanze maschili ed elaborò una risposta passe partout.
 
una frase semplice ma tranchant,  che avrebbe zittito gli aspiranti e scongiurato il rischio di dover discettare sull'opportunità di sbaciucchiarsi su una panchina.
una frase ad effetto, da imparare a memoria in modo da poterla pronunciare anche in condizioni emotive critiche quando, a causa dell'imbarazzo, delledueluna non sarebbe stata in grado di articolare pensieri di senso compiuto,
figuriamoci limonare.
. 
la frase
(la cui definitiva elaborazione aveva richiesto settimane di riflessioni)
consisteva in quattro parole, da scandire con voce ferma e vagamente sprezzante, possibilmente alzando un sopracciglio
 
"dimmi un buon motivo"
 
funzionare, funzionò.
.
per oltre un lustro, nessun maschio fu in grado di replicare e ogni possibile discussione su temi scottanti e potenzialmente vergognogeni come baciare/lasciarsi baciare, toccare/lasciarsi toccare, piacere/piacersi fu strategicamente troncata sul nascere.
 .
preceduta dalla propria fama, delledueluna crebbe sottraendosi a ogni possibile imbarazzo con la sola forza del proprio straordinario eloquio.
poi un giorno arrivò uno di poche parole che la sorprese durante un temporale e la fece sua contro un cancello.
anna altalena
(nell'immagine, una giovanissima delledueluna pianifica
con cognizione di causa la propria vita relazionale ) 
 
postato da: delledueluna alle ore 17:31 | link | commenti (33) | commenti (33)
categorie: post-hot, lucide certezze
lunedì, 01 settembre 2008

search and research.

ricerca
.
da qualche tempo questo blog risulta pervicacemente monitorato da università e prestigiosi enti di ricerca sparsi qua e là sul pianeta.
ora.
che gli scienziati di tutto il mondo stiano raccogliendo dati e informazioni su delledueluna non stupisce affatto
(nel senso: non stupisce affatto delledueluna)
(la rilevanza di eventuali stupori altrui è marginale).
 
considerati gli elevati contenuti del blog, era inevitabile che la titolare - da tempo oggetto di desiderio e di culto - assurgesse ad oggetto di studio
(fosse anche solo per l’uso disinvolto del verbo “assurgere”).
 
detto questo.
 
nel compiacersi per l’interesse suscitato nella comunità scientifica internazionale, delledueluna ricorda che la raccolta e la divulgazione di informazioni e materiale sulla stessa delledueluna deve avvenire nel rispetto delle linee guida per lo studio sostenibile di delledueluna e del relativo protocollo di attuazione.
 
in particolare:
 
- la divulgazione di dati, informazioni e immagini inerenti i gusti cinematografici e musicali della blogger è consentita solo previa approvazione del guru;
- la divulgazione di dati, informazioni e materiale filmato o fotografico sulle abitudini sessuali della blogger è consentita limitatamente alle perversioni e alle fantasie contenute nell’allegato B e comunque solo previa approvazione del fidanzato immaginario;
- la divulgazione di dati e informazioni sull’uso che la blogger fa della lingua italiana è consentita solo previa approvazione del correttore automatico (a meno che la lingua non sia esclusivamente quella della blogger, nel quale caso la competenza resta del fidanzato immaginario);
- la marga marga è protetta da copyright: la relativa riproduzione, contraffazione e vendita è vietata e comporta l’irrogazione di sanzioni arbitrarie e casuali;
- attualmente il nabaztag ha natura divina e permalosa. pertanto, non ne è consentita la riproduzione fotografica. pronunciarne invano il nome integra blasfemia: ai soli fini scientifici è tuttavia consentito, per una sola volta nell’ambito di ciascuna pubblicazione, scriverne il nome per esteso. in tal caso, dovrà essere tassativamente utilizzato il font “estrangelo edessa”, dimensione 12.
- l'alimentazione di delledueluna è controllata quotidianamente da uno staff di esperti nutrizionisti. informazioni dettagliate sulla composizione dei cibi e sull'ordine di assunzione possono essere fornite su richiesta scritta e motivata.
avvicinarsi alla gabbia può essere pericoloso.
dare da mangiare a delledueluna può nuocere gravemente alla salute della blogger.
postato da: delledueluna alle ore 16:21 | link | commenti (19) | commenti (19)
categorie: in preda al nabaztag, post-hot, lucide certezze
domenica, 03 agosto 2008

let it be.

venerdì molto tardi. o sabato molto presto.
delledueluna, che sta trascorrendo le sue vacanze in un ricercato resort catalano, è appena rientrata in albergo e si sta preparando per la notte.
si è vaporizzata sul collo il consueto soffio di chanel e si accinge a indossare un sobrio filo di perle
(perchè QUESTA è la tenuta notturna estiva della blogger)
quando un gigantesco insetto lucido e scuro attraversa diagonalmente il bagno e finisce in un angolo dalle parti del bidet.
delledueluna si chiede se il sofisticato contesto rural chic nel quale si trova imponga di considerare l’essere un dettaglio “rural”.
si risponde di no.
esce velocemente dal bagno e intrappola la creatura all’interno. chiude a chiave la porta e incastra una sedia sotto la maniglia.
le innate doti problem solving della blogger le consentirebbero di affrontare la situazione in modo rapido ed efficace: basterebbe mettere un asciugamano sotto la porta per sigillare il luogo ove si trova la creatura e causarne la morte per soffocamento.
 
se non che.
 
se non che sono giorni che delledueluna aspetta l’occasione giusta per relazionarsi col receptionist del turno di notte: un chico catalano moro, riccio, con gli occhi neri e quel sapor medio orientale.
e questa sembra proprio l'occasione giusta.
la blogger si riveste in fretta e si avvia verso la reception.
camminando lungo la penombra dei corridoi, delledueluna immagina la conversazione con il chico, traducendola mentalmente dall’italiano all’inglese: “c’è un insetto nella mia stanza”. “vengo subito a vedere”. “faccio strada”.
nulla del resto che delledueluna immagina, necessita di essere tradotto.
 
nel buio della hall, il chico dietro il banco è illuminato da una luce calda e sensuale.
 
receptionist catalano moro, riccio, con gli occhi neri e quel sapor medio orientale (sorridendo) – hola
delledueluna (abbagliata) – hola
il receptionist ha un sorriso conturbante e in effetti conturba delledueluna, peraltro già conturbata da prima a causa del pensiero del receptionist e anche un po’ da quello della creatura.
delledueluna (sguardo ammiccante di donna che sa che vuole, sa in che lingua chiederlo e lo sta facendo alquanto fluentemente) – ...there is a beatles in my room
receptionist catalano moro, riccio, con gli occhi neri e quel sapor medio orientale (alzando il sopracciglio, stupito) – a beatles in your room?  ...perhaps john lennon?
delledueluna (trascinata alla sprovvista in una conversazione su argomenti che non ha ancora avuto modo di approfondire in altri idiomi) – no…  I think john lennon is muerto
.
le cose non stanno andando esattamente come avrebbero dovuto.
il receptionist catalano tace e fissa delledueluna.
delledueluna tace e fissa il cartello con gli orari della colazione.
poi si ricorda dell’essere chiuso in bagno.
tutto solo.  
mica avrà fame? si chiede. meglio andare a vedere.
 
buenas noches sussurra e si allontana nella notte lasciando dietro di sé un’aura di fitto mistero e una lievissima traccia di chanel.
.
john
postato da: delledueluna alle ore 13:15 | link | commenti (29) | commenti (29)
categorie: post-hot, lucide certezze