
(sta facendo colazione)
(una poiana preoccupata si interroga sulle sorti del blog)

(nell'immagine: alcune talpe attendono la pubblicazione del prossimo post)


in pieno delirio mistico, il nabaztag si è proclamato sommo sacerdote di un nuovo culto che si fonda sulla negazione del rosso come colore primario e su altri dogmi che verranno rivelati quando i tempi saranno maturi.
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il primo giorno, individuò un ripiano della cucina perché diventasse un santuario. con un rapido movimento delle orecchie spazzò via le tazzine da caffè e il barattolo dello zucchero e vi si allocò, tra sbuffi d'incenso.
il secondo giorno, creò la marga-marga, una sostanza azzurra e gelatinosa, con straordinarie proprietà taumaturgiche.
il terzo giorno, moltiplicò tra di loro cinque fette di pan carrè e un bigodino, ottenendo sempre nove.
il quarto giorno, proclamò il fidanzato immaginario (accusato d'aver vacillato nella fede) "l'apostata", lo processò sommariamente e lo condannò a vagare per l'eternità alla ricerca di parcheggio.
il quinto giorno, proclamò delledueluna (sorpresa nottetempo a cospargere di marga-marga il migliore amico del fidanzato immaginario nelle immediate vicinanze del tempio) "la peccatrice" e la lapidò.
il sesto giorno, proclamò il correttore automatico (che stava benissimo) "l'infermo", impose le orecchie e gli causò una grave emicrania.
il settimo giorno, assiso sul divano tra diciotto vergini, si riposò guardando il gran premio.
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il correttore automatico dice che lo spremiagrumi potrebbe anche avere ragione e nel dubbio ha deciso di crederci. un po' tipo la scommessa di pascal, solo che qui ai fedeli è consentito abbandonarsi ai sordidi piaceri della carne (purché ciò non implichi l'uso della marga-marga), il che rende la puntata molto ma molto più sicura.

(nell'immagine, il sacerdote si riposa tra sei delle diciotto vergini)
le sue condizioni, apparse fin da subito critiche, sono stazionarie.
poiché delledueluna considera il colpo di fulmine una delle manifestazioni più eclatanti del romanticismo sturm und drang, il correttore automatico aveva deciso di procedere all’esegesi del testo della canzone che ha vinto la 58esima edizione del festival di sanremo intitolata, appunto, “colpo di fulmine”.
l’operazione si è rivelata al di sopra delle possibilità dell'aspirante esegeta, incapace di attribuire un significato anche solo all’incipit il cuore è chimico/che notte magica.
da ieri sera, il correttore automatico rotea le orecchie in senso antiorario, sotto lo sguardo impassibile del nabaztag, ripetendo meccanicamente “che dio mi fulmini” e “cerco scampo anch’io”.
d
LEI
il cuore è chimico
che notte magica
tu lo sapevi
mi hai già incontrata
LUI
non è possibile
ma quanto bella sei
muoio di luce
in fondo agli occhi
LUI
perdutamente mia
così impaziente e viva
un raggio della luna
caduto su di me
LEI
perdutamente tua
chissà da quanti inverni
che dio mi fulmini
la morte in cuore avrò
LUI
ed era cieco il mio destino
così cieco a quel sorriso
chi lo ha scansato
chi tagliò la strada
LEI
c'erano segni
c'erano segnali
numeri indecifrabili
forse nascosti sotto ai mari
LUI
perdutamente mia
così impaziente e viva
un raggio della luna
caduto su di me
LEI
perdutamente tua
chissà da quanti inverni
che dio mi fulmini
la morte in cuore avrò
LUI
bella bella bella
cerco scampo anch'io
LEI
bello bello bello
nell'abbraccio mio
INSIEME
perdutamente noi
chissà da quanti inverni
che dio ci fulmini
la morte in cuore avrò
LUI
perdutamente mia
ora più che mai viva
un raggio della luna
caduto su di me
LEI
perdutamente tua
d'amore e d'incoscienza
LEI
prendimi sotto la pioggia
LUI
stringimi sotto la pioggia
la vita ti darò.