tardo pomeriggio di una afosa domenica di giugno.
(ieri, effettivamente).
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quel che resta di delledueluna, duramente provata dal caldo e dunque scarsamente (per non dire nientemente) performante, è al telefono con un'amica.
dopo aver stancamente trascinato la conversazione qua (l'opportunità di acquistare l'ultimo smalto di chanel "crepuscolo estivo al largo della baia") e là (le tristi sorti dell'ex fidanzato immaginario, contagiato dalla pandemia suina), l'amica fornisce alla blogger preziosi aggiornamenti sulla gestione dei figli minorenni.
(dell'amica, delledueluna essendone sprovvista)
(di figli in assoluto, non di figli minorenni)
(delledueluna)
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comunque.
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amica (soddisfatta) - e ho trovato la nuova babysitter
delledueluna (esprimendo interesse e manifestando premurosità) – e com’è?
amica – è ceca
delledueluna (mostrando perplessità e dissimulando stupore) – ah... e come fa a fare la babysitter?
amica (confusa) – mmm... no, è di praga
delledueluna (palesando incredulità ed esternando scetticismo) – pure straniera!
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nell'aria immobile e silenziosa, una poiana si liquefa senza un perchè.
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(nell'immagine, malà strana al tramonto)