soleggiata mattina di maggio, anni addietro.
una poco più che ventenne delledueluna assiste a una lezione di diritto delle comunità europee.
la materia la affascina ma meno di quanto la affascini il riccioluto assistente, che passeggia per l’aula, traboccante competenza.
(l’assistente; l’aula molto meno)
(con l’ovvia esclusione di delledueluna).
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il sole filtra dai finestroni creando un gioco di luci molto di design.
delledueluna prende diligentemente appunti, con un’espressione concentrata che esprime inusuale vivacità intellettuale e innata attitudine alla materia.
dolcemente colpita in pieno viso da un raggio, la blogger sembra emanare misticamente un’aura arcobalenica, che incanta i presenti ma non lascia del tutto indifferenti nemmeno gli assenti.
la lezione volge al termine.
l’assistente torna verso la cattedra e chiede
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domande?
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nessuno prende seriamente in considerazione la domanda.
quasi nessuno.
delledueluna è decisa a distinguersi dalla massa.
vuole dimostrare al riccioluto assistente che la giovane studentessa seduta in seconda fila (ossia delledueluna medesima) non è solo indicibilmente bella (il che è di lampante evidenza e non richiede ulteriori dimostrazioni) ma anche preparata, brillante, curiosa, sagace e dotata di un eccezionale sex appeal.
dunque la risposta alla (per certi versi pleonastica) domanda “domande?” è sì.
una.
una domanda che alla blogger è sovvenuta fin dall’inizio della lezione, della quale è molto orgogliosa, e che la farà ricordare negli anni accademici a venire come “colei la quale ha posto la domanda che nessuno prima ha avuto l’arguzia di porre”.
delledueluna si alza lentamente, sistemando gli occhiali sul naso.
l’assistente le sorride e zittisce gli studenti con un autorevole gesto della mano.
delledueluna aspetta che sull’aula scenda il necessario silenzio, poi scandisce con voce ferma
ci ha spiegato che il trattato di maastricht prende il nome da una cittadina olandese.
vorrei sapere qualcosa di questa persona e quali sono le ragioni che hanno indotto gli stati membri a intitolarle il trattato.
nel chiostro, una poiana viene invitata a ripresentarsi alla sessione successiva.
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(nell'immagine, inge maastricht)