del perché la blogger ha preferito tacere
per qualche tempo anziché no.
il passato di delledueluna è costellato di buone occasioni per soprassedere dal, che la blogger non ha saputo cogliere.
oggi - fortunatamente per la blogger, assai meno per le centinaia di lettori del blog - le cose sono cambiate.
sera d’estate di molti anni fa.
(molti tipo quindici, non diciassette trilioni).
delledueluna assiste alla prima rappresentazione estiva de “la boheme”, nel suggestivo scenario di torre del lago.
la sofisticata melomane che albergherà in delledueluna negli anni a venire non ha ancora fatto il check-in e la giovane (ma già incantevole) blogger ha accettato con entusiasmo l’invito di un fascinoso corteggiatore al solo scopo di intrattenersi qualche ora nei pressi del fascinoso corteggiatore medesimo.
delledueluna non sa chi sia puccini, è del tutto disinteressata alla trama dell’opera e non distingue un violino da un infradito.
tuttavia.
le note dell’ouverture riecheggiano ancora nell’aere che delledueluna ha già capito chi ama chi, perché non può funzionare e come andrà a finire.
del tutto incurante del tenore dei dialoghi, oggettivamente incomprensibili, la blogger partecipa alla vicenda accigliandosi, dissentendo, annuendo, avallando, portandosi le mani al petto, lanciando muti ma vibranti j'accuse all'indirizzo ora di quello vestito di scuro, ora della bionda col cappellino.
come se stesse guardando una puntata di friends, solo con mozart di sottofondo a volume altissimo.
alla fine del primo atto, delledueluna ha un tragico presentimento.
inspira profondamente, si sfiora nervosa una ciocca di capelli, fissa il sipario con gli occhi lucidi.
il giovane corteggiatore la guarda, visibilmente commosso.
tutto bene? le chiede stringendole premuroso una mano.
il buon senso suggerirebbe alla neofita di restare in silenzio, languidamente assorta, limitandosi ad esprimere un muto turbamento che tradisce sì una sconfinata sensibilità umana e artistica ma ammantata di pudore verginale.
e invece.
delledueluna cede all’impulso di declinare il proprio straordinario intuito anche nel settore operistico.
solleva lo sguardo e domanda, cupa – boheme muore alla fine, vero?
nel buio, una poiana lacustre sfiora planando la superficie dell’acqua e riprende lentamente quota.
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(nell'immagine, la poiana lacustre colta nel momento esatto in cui riprende quota)