delledueluna

(ma anche no)
lunedì, 29 giugno 2009

picking and choosing.

tardo pomeriggio di una afosa domenica di giugno.
(ieri, effettivamente).
.
quel che resta di delledueluna, duramente provata dal caldo e dunque scarsamente (per non dire nientemente) performante, è al telefono con un'amica.
dopo aver stancamente trascinato la conversazione qua (l'opportunità di acquistare l'ultimo smalto di chanel "crepuscolo estivo al largo della baia") e là (le tristi sorti dell'ex fidanzato immaginario, contagiato dalla pandemia suina), l'amica fornisce alla blogger preziosi aggiornamenti sulla gestione dei figli minorenni.
(dell'amica, delledueluna essendone sprovvista)
(di figli in assoluto, non di figli minorenni)
(delledueluna)
.
comunque.
.
amica (soddisfatta) - e ho trovato la nuova babysitter
delledueluna (esprimendo interesse e manifestando premurosità) – e com’è?
amica – è ceca
delledueluna (mostrando perplessità e dissimulando stupore) – ah... e come fa a fare la babysitter?
amica (confusa) – mmm... no, è di praga
delledueluna (palesando incredulità ed esternando scetticismo) – pure straniera!
.
nell'aria immobile e silenziosa, una poiana si liquefa senza un perchè.
.
..
praga

(nell'immagine, malà strana al tramonto)

postato da: delledueluna alle ore 19:05 | link | commenti (13) | commenti (13)
categorie: ragionevoli dubbi, lucide certezze, prima o poiana
lunedì, 08 giugno 2009

love dressage.

questo post di nettarefrizzante sulle tecniche di approccio ha vanificato il faticoso processo di rimozione grazie al quale la blogger aveva relegato in un angolo remoto della propria (peraltro prodigiosa) memoria taluni spiacevoli episodi della propria
(della blogger)
(il che era evidente, per come era stata formulata la frase)
adolescenza.
 
anni addietro.
(tipo una ventina)
delledueluna è segretamente innamorata
(se è innamorata, delledueluna lo è sempre segretamente, poiché considera inappropriata la divulgazione dei propri sentimenti che, dunque, sono inesorabilmente destinati a rimanere inespressi, con imbarazzanti -ma più spesso inesistenti- effetti sulla sua vita relazionale)
 
si diceva.
 
delledueluna è segretamente innamorata di paolo, un amico di un amico che, agli occhi della blogger (impegnata a forgiare con entusiasmo totalizzante la propria cultura classica)
appare bello come apollo, maestoso come poseidone, profondo come montale, ermetico come ungaretti, sensibile come gozzano, ironico come catullo,  rivoluzionario come kant e molto molto altro.
 
cotanta concentrazione di bellezza e virtù genera nella blogger uno stato di soggezione paralizzante, che rende fisicamente impossibile qualsiasi interazione
(interazione che peraltro delledueluna assolutamente non desidera, ben felice di ammirare l’oggetto dei propri inespressi desideri da lungi).
 
così, per anni, i due si incrociano qua e là a una festa, alla messa della domenica, al parco senza che paolo si renda conto dell’esistenza della blogger e senza che quest'ultima trovi lo slancio necessario per manifestargli la sua (di lei) presenza sul pianeta.
 
fino a quando.
 
delledueluna è invitata a una festa.
si ritrova in strada, una sera, tirata a lucido in un cappottino rosso corallo che nemmeno eleonora duse per uscire a cena col vate, davanti a un portone, in attesa che qualcuno al terzo piano senta finalmente il citofono che sta suonando da quaranta minuti.
 
in questo mentre, sopraggiunge paolo.
fascinoso come al solito, indossa un giaccone blu e un cappello di lana, tirato fin sulle orecchie.
i due sono l’uno accanto all’altra.
si guardano.
lui forse la riconosce o forse no, ma sorride.
lei lo guarda sopraffatta dall'emozione, ma sorride.
 
alla fioca luce del lampione, nel freddo della notte invernale, la blogger appare fragile e bellissima.
 
paolo – hai già suonato?
delledueluna (presa alla sprovvista) - …
paolo – non ho capito se hai già suonato
delledueluna (senza cogliere esattamente il significato della domanda) – smmnns ... ghhhssppi
paolo distoglie lo sguardo dalla giovane e cerca un nome sul citofono.
delledueluna ne fissa i gesti sicuri, senza riuscire a proferire verbo.
poi prende coraggio.
 
deve rompere il ghiaccio, dirgli qualcosa.
qualcosa di intelligente, di brillante, di simpatico.
qualcosa di indimenticabile che lo stupisca, lo incuriosisca, lo affascini.
 
ma la mente della blogger è come una landa desertica battuta dallo scirocco e senza nemmeno un agave.
così, con una tecnica che poi affinerà negli anni a venire, improvvisa.
molto, molto lentamente.
 
paolo…
 
lungo momento di silenzio.
 
…come sei …
 
(sempre più lentamente)
 
bello!
 
 
(delledueluna si stupisce della propria inusitata audacia. paolo assume un’aria vagamente compiaciuta e accenna un ringraziamento.
ma la blogger non ha finito)
 
con questo
 
(altro lungo momento di silenzio, a creare un clima di palpabile attesa)
 
cappello
 
 
(delledueluna solleva la mano fino a sfiorare il cappello medesimo.
lo sguardo di paolo esprime meraviglia.
il giovane inclina la testa e socchiude le labbra per dire qualcosa.
ma la blogger non ha finito)
 
 
sembri..
 
(terzo lungo momento di silenzio, durante il quale la mente di delledueluna, già disorientata per la portata dirompente delle proprie (della blogger) esternazioni, è attraversata in ordine alfabetico da tutti i possibili termini di paragone, alla ricerca di quello appropriato)
 
sembri…
 
(paolo le sorride, incoraggiante)
.
un cavallo.
 .
 
le pupille di paolo si dilatano per lo stupore.
quelle di delledueluna anche.
qualcuno esce dal portone; paolo ne approfitta per entrare.
la blogger ne vede la sagoma scura attraversare velocemente l’atrio, verso l'ascensore.
il portone si richiude pesantemente alle sue spalle.
delledueluna resta immobile, sul marciapiede, con il braccio ancora sollevato.
nell'aria gelida aleggia ancora l'eco della frase - intensa, graffiante - partorita dopo anni di silenziosa gestazione.
.
.
nel buio, una poiana -allibita- nitrisce.
 .
.
 cavallo
(nella foto, una rara immagine di paolo)
 
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categorie: post-hot, ragionevoli dubbi, lucide certezze, prima o poiana
martedì, 21 aprile 2009

boo-boo-cee.

soleggiata mattina di maggio, anni addietro.
una poco più che ventenne delledueluna assiste a una lezione di diritto delle comunità europee.
la materia la affascina ma meno di quanto la affascini il riccioluto assistente, che passeggia per l’aula, traboccante competenza.
(l’assistente; l’aula molto meno)
(con l’ovvia esclusione di delledueluna).
. 
il sole filtra dai finestroni creando un gioco di luci molto di design.
delledueluna prende diligentemente appunti, con un’espressione concentrata che esprime inusuale vivacità intellettuale e innata attitudine alla materia.
dolcemente colpita in pieno viso da un raggio, la blogger sembra emanare misticamente un’aura arcobalenica, che incanta i presenti ma non lascia del tutto indifferenti nemmeno gli assenti.
 
la lezione volge al termine.
l’assistente torna verso la cattedra e chiede
.
domande?
.
nessuno prende seriamente in considerazione la domanda.
 
quasi nessuno.
 
delledueluna è decisa a distinguersi dalla massa.
vuole dimostrare al riccioluto assistente che la giovane studentessa seduta in seconda fila (ossia delledueluna medesima) non è solo indicibilmente bella (il che è di lampante evidenza e non richiede ulteriori dimostrazioni) ma anche preparata, brillante, curiosa, sagace e dotata di un eccezionale sex appeal.
 
dunque la risposta alla (per certi versi pleonastica) domanda “domande?” è sì.
una.
una domanda che alla blogger è sovvenuta fin dall’inizio della lezione, della quale è molto orgogliosa, e che la farà ricordare negli anni accademici a venire come “colei la quale ha posto la domanda che nessuno prima ha avuto l’arguzia di porre”.
 
delledueluna si alza lentamente, sistemando gli occhiali sul naso.
l’assistente le sorride e zittisce gli studenti con un autorevole gesto della mano.
 
delledueluna aspetta che sull’aula scenda il necessario silenzio, poi scandisce con voce ferma
 
ci ha spiegato che il trattato di maastricht prende il nome da una cittadina olandese.
vorrei sapere qualcosa di questa persona e quali sono le ragioni che hanno indotto gli stati membri a intitolarle il trattato.
 
 
nel chiostro, una poiana viene invitata a ripresentarsi alla sessione successiva.
.
.
inge maastricht
(nell'immagine, inge maastricht)
postato da: delledueluna alle ore 10:45 | link | commenti (25) | commenti (25)
categorie: ragionevoli dubbi, prima o poiana
giovedì, 02 aprile 2009

L'arte del silenzio.

del perché la blogger ha preferito tacere
per qualche tempo anziché no.
 
il passato di delledueluna è costellato di buone occasioni per soprassedere dal, che la blogger non ha saputo cogliere.
oggi - fortunatamente per la blogger, assai meno per le centinaia di lettori del blog - le cose sono cambiate.
 
 
sera d’estate di molti anni fa.
(molti tipo quindici, non diciassette trilioni).
delledueluna assiste alla prima rappresentazione estiva de “la boheme”, nel suggestivo scenario di torre del lago.
la sofisticata melomane che albergherà in delledueluna negli anni a venire non ha ancora fatto il check-in e la giovane (ma già incantevole) blogger ha accettato con entusiasmo l’invito di un fascinoso corteggiatore al solo scopo di intrattenersi qualche ora nei pressi del fascinoso corteggiatore medesimo.
delledueluna non sa chi sia puccini, è del tutto disinteressata alla trama dell’opera e non distingue un violino da un infradito.
 
tuttavia.
 
le note dell’ouverture riecheggiano ancora nell’aere che delledueluna ha già capito chi ama chi, perché non può funzionare e come andrà a finire.
del tutto incurante del tenore dei dialoghi, oggettivamente incomprensibili, la blogger partecipa alla vicenda accigliandosi, dissentendo, annuendo, avallando, portandosi le mani al petto, lanciando muti ma vibranti j'accuse all'indirizzo ora di quello vestito di scuro, ora della bionda col cappellino.
come se stesse guardando una puntata di friends, solo con mozart di sottofondo a volume altissimo.
 
alla fine del primo atto, delledueluna ha un tragico presentimento.
inspira profondamente, si sfiora nervosa una ciocca di capelli, fissa il sipario con gli occhi lucidi.
il giovane corteggiatore la guarda, visibilmente commosso.
tutto bene? le chiede stringendole premuroso una mano.
 
il buon senso suggerirebbe alla neofita di restare in silenzio, languidamente assorta, limitandosi ad esprimere un muto turbamento che tradisce sì una sconfinata sensibilità umana e artistica ma ammantata di pudore verginale.
 
e invece.
 
delledueluna cede all’impulso di declinare il proprio straordinario intuito anche nel settore operistico.
solleva lo sguardo e domanda, cupa – boheme muore alla fine, vero?
 
 
nel buio, una poiana lacustre sfiora planando la superficie dell’acqua e riprende lentamente quota.
.
poiana lago
(nell'immagine, la poiana lacustre colta nel momento esatto in cui riprende quota)
postato da: delledueluna alle ore 11:07 | link | commenti (29) | commenti (29)
categorie: ragionevoli dubbi, prima o poiana
venerdì, 27 marzo 2009

IL BLOG SI E' SVEGLIATO.

COL.

(sta facendo colazione)

lunedì, 02 marzo 2009

BLOG IN DORMIVEGLIA.

poiana perplessa

(una poiana preoccupata si interroga sulle sorti del blog)

martedì, 17 febbraio 2009

BLOG IN PROGNOSI RISERVATA.

poiane

(nell'immagine: alcune talpe attendono la pubblicazione del prossimo post)

mercoledì, 04 febbraio 2009

vissi d'arte, vissi d'amore.

delledueluna adora l'opera lirica.
per la sconfinata sensibilità artistica della blogger nessuna storia è abbastanza improbabile e nessuna conversazione è abbastanza inverosimile, nemmeno se ad un certo punto qualcuno grida "ah, riedi ancora qual eri allora, quando il cor ti diedi allora, ah, riedi a me".
 
la blogger, dunque, non perde occasione per andare a teatro.
wagner verdi janacek puccini donizzetti o mozart, purché la compagnia sia adeguata, il contesto raffinato e la platea gremita.
la blogger, ovviamente, lo è di suo.
(adeguata ed raffinata.
gremita, molto meno).
 
domenica sera.
una delledueluna di principesca eleganza entra in uno dei teatri più famosi del mondo per assistere a un prestigioso allestimento della norma.
la maschera le fa strada fino al palco.
la blogger entra e si accomoda.
le luci sfavillano e l'immagine della blogger si riflette in tutto il suo apocalittico splendore nelle gocce di cristallo di trecentomila lampadari.
 
l'orchestra accorda gli strumenti. la blogger ascolta incantata.
le luci si abbassano, entra il direttore.
lungo applauso.
 
mentre le note dell'overture si diffondono soavi per l'aere, delledueluna sfila dalla borsetta il suo prezioso binocolo da concerto.
un oggetto d'epoca, di ridottissime dimensioni e tempestato di diamanti,  che inspiegabilmente pesa quanto un pasciuto lemure di otto chili.
 
delledueluna impugna con grazia il minuscolo binocolo e inizia a esaminare gli orchestrali, annuendo, alzando il sopracciglio o scuotendo la testa per palesare compiaciuta approvazione (nel primo caso), distaccata perplessità (nel secondo) e manifesto dissenso (nel terzo).
nel farlo, si sporge leggermente dalla balaustra.
ha individuato un avvenente talentuoso violoncellista e sta cercando di valutarne l'ampiezza delle spalle ma la visuale è coperta da una violinista alta e dalla parte destra di un violista calvo.
la blogger si alza e si sporge ancora un po'.
 
fino a quando.
rapita dalla visione del musicista, confusa dalla drammaticità della melodia e conturbata dal proprio etereo fascino, che se la callas fosse ancora viva si darebbe da sola della tamarra, la blogger allenta per un attimo la presa.
 
con la precisione di un missile aria-superficie propulso da uno statoreattore di ultima generazione, il binocolo precipita in platea seminando la morte tra i melomani.
 
la blogger riprende velocemente la posizione seduta e stringe a sé il libretto tenendo lo sguardo fisso sul palcoscenico, concentrata e aulica che nemmeno casta diva mentre inargenta queste sacre antiche piante.
 
una poiana si libra in volo dal loggione, atterra ai piedi di  adalgisa e le slaccia col becco un calzare.
opera
postato da: delledueluna alle ore 15:35 | link | commenti (26) | commenti (26)
categorie: lucide certezze, prima o poiana
mercoledì, 28 gennaio 2009

next to last chance.

da tempo convinto dell’inadeguatezza del fidanzato immaginario e, più in generale, della totalità degli uomini che la blogger frequenta, l’amico storico di delledueluna ha deciso di presentarle “uno perfetto per te”.
 
a sentire l’amico storico, l’uomo in questione è uno straordinario pianista con il fascino di johnny depp, l’intelligenza di napoleone e il senso del romantico di lord byron.
 
delledueluna, cui è bastato sentire nella stessa frase “pianista” e “johnny depp” per condividere l’opportunità dell’iniziativa, accetta con fiducioso entusiasmo.
 
sabato sera.
una delledueluna di ineguagliabile (e, in effetti, ineguagliata) bellezza
 
(che poi non è che ci siano altre delleduelune, di bellezza più eguagliabile. c’è proprio sempre solo lei, come delledueluna).
 
si diceva.
 
una delledueluna di ineguagliabile (e, in effetti, ineguagliata) bellezza arriva a casa dell’amico storico.
 
amico storico - ciao de.
delledueluna (guardandosi intorno con aria interrogativa, sottovoce) – è arrivato?
 
l’amico storico strizza l’occhio, conduce la blogger nei pressi dei tramezzini e si allontana.
la blogger beve un bicchiere di chardonnay e chiacchiera con uno di cinema, beve un bicchiere di amarone e discute con un altro di politica, beve un bicchiere di brunello e discetta con un terzo di letteratura.
 
del pianista strafigo, nessuna traccia.
 
a fine serata, la blogger si ritrova su un divano, con un calice di sauterne tra le mani, in compagnia di un tipo riccio che le sta parlando di qualcosa che ha a che fare con qualche altra cosa ma che la blogger non riesce ad afferrare esattamente.
 
il tipo parla e ride.
la blogger beve e tace.
poco distante, l’amico storico li guarda e ammicca.
 
si è fatto tardi.
delledueluna è nei pressi della porta. il tipo riccio è accanto a lei, si è gentilmente offerto di riaccompagnarla a casa e la sta aiutando a infilarsi il cappotto.
 
delledueluna (salutando l’amico storico) – …e non importa se il pianista strafigo non è venuto. (poi, chiedendo conferma al tipo riccio) ci siamo divertiti lo stesso, eh?
amico storico (imbarazzato, lanciando uno sguardo in direzione del tipo riccio) – de, non…
la blogger lo interrompe e spiega al tipo riccio con tono confidenziale  – è che stasera avrebbe dovuto esserci un pianista bello e intelligente, ma non è venuto.
 
il tipo riccio si adombra, strappa il cappotto dalle mani dell’amico storico e si avvia verso la porta.
in uno sprazzo di lucidità la blogger nota che ha bellissime mani.
 

fuori, nel buio, una poiana intona il concerto n. 23 in la maggiore k 488 di mozart.

mani

postato da: delledueluna alle ore 12:04 | link | commenti (39) | commenti (39)
categorie: post-hot, ragionevoli dubbi, lucide certezze, prima o poiana
lunedì, 19 gennaio 2009

par 5.

sabato sera.
delledueluna si è lasciata convincere ad accettare un invito al buio.
lui è un amico del guru, si chiama juan e le è stato descritto come un uomo bello, moro ed enigmatico.
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la blogger arriva al ristorante: juan la sta aspettando nella saletta riservata, al piano di sotto.
il cameriere indica alla blogger (che per l'occasione calza un prestigiosissimo paio di decolleté di vernice rossa di prada, tacco 17) una minuscola scala a chiocciola.
delledueluna si avvia.
i gradini di ferro battuto, graziosamente traforati, sono piccoli come fette di torta.
ad ogni passo, la scaletta oscilla.
al secondo giro, delledueluna ha perso il senso dell’orientamento.
al quarto, avverte i primi inequivocabili sintomi della labirintite.
al sesto perde l'equilibrio e si inclina su un lato, come il titanic ma senza l’iceberg.
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se non altro, è in vista dell’arrivo.
e di juan che, seduto al tavolo, assiste rapito alla discesa della blogger.
i loro occhi si incrociano per un attimo.
delledueluna gli sorride brevemente prima di girare per l’ennesima volta su se stessa.
mentre lo fa, percepisce vagamente che juan si sta alzando per accoglierla, senza levarle gli occhi di dosso.
(e che dosso).
 .
fino a quando.
 .
il tacco della scarpa si incastra in un ricciolo del gradino.
delledueluna evita di cadere ma la scarpa si sfila.
con noncuranza, la blogger cerca di recuperarla infilandoci nuovamente il piede.
un paio di tentativi a vuoto.
la scala fluttua, gli oggetti appaiono enormi o piccolissimi.
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lo spazio angusto rende impossibile chinarsi per recuperarla con la mano.
l’attacco di labirintite rende impossibile prendere le misure con precisione.
 .
juan inclina la testa, esprimendo affascinato stupore e comprensibile impazienza.
geniale come macgyver e aggraziata come la fracci, delledueluna colpisce la scarpa con la borsetta, tipo sul green in vista della diciottesima buca ma senza l'erba, senza il putter e su un piede solo.
un colpo, due colpi.
il tacco si muove leggermente.
al quinto colpo, un po’ più energico, il tacco si libera, la scarpa decolla come un airbus e atterra di punta sul tavolo, tra il coltello e il calice del vino.
 .
juan fissa la scarpa, sperando che sia solo un brutto sogno.
delledueluna fissa juan, sperando che sia anche un feticista.
 .
fuori dal ristorante, una ignara poiana nidifica in una grondaia.
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decolletè
 (nell'immagine, come apparivano le decolleté di delledueluna prima del decollo)
postato da: delledueluna alle ore 13:31 | link | commenti (51) | commenti (51)
categorie: post-hot, ragionevoli dubbi, guru nessuno e centomila, prima o poiana